mercoledì 29 febbraio 2012

LETTERA APERTA AI SINDACI DEL CENTROSINISTRA DEI CASTELLI ROMANI


Coordinamento SEL Castelli Romani

Oggi come non mai le questioni degli assetti del territorio, della loro tenuta sotto il profilo ambientale, idrogeologico e paesaggistico rappresentano temi fondamentali di un modello di sviluppo sostenibile per la qualità della vita e delle economie delle nostre comunità.

venerdì 17 febbraio 2012

La discussione sul Piano Urbanistico un’occasione di democrazia partecipata


Quasi sempre quando si parla di pianificazione urbanistica la questione su cui si incentra l’attenzione è: quanto si deve crescere? Dove si deve concentrare questa nuova crescita?
Non viene neanche considerata l’idea, la possibilità, che una crescita ulteriore possa non essere necessaria, possa non essere quello di cui ha bisogno Grottaferrata, no.  Crescita di abitanti, crescita di abitazioni, crescita di cubatura di servizio, crescita di consumo di territorio. La sottrazione di spazi fisici, ambientalmente integri, paesaggisticamente preziosi, produttivamente pregiati, sembra essere la regola, il prezzo da pagare per l’agognato sviluppo, parola taumaturgica della società contemporanea turbocapitalistica.

lunedì 6 febbraio 2012

MANCA LA POLITICA E SI CHIAMANO “LE GUARDIE”


È un po’ di tempo che, assistendo ai consigli comunali, pensiamo: “Mamma mia, peggio di così non può andare, abbiamo toccato il fondo”. Ci viene in mente questa amara considerazione perché siamo costretti ad assistere ad un teatrino che nulla ha a che fare con la politica: consiglieri di maggioranza che presentano emendamenti a documenti della stessa maggioranza e all’insaputa degli altri consiglieri della coalizione; interventi senza capo né coda, che spesso servono soltanto a cercare una visibilità effimera e anche un po’ ridicola; una opposizione quasi assente che non ha un progetto alternativo e si affida a sterili battibecchi. 

domenica 22 gennaio 2012

Parco dei Castelli Romani: il Piano di Assetto motivi e contese di una storia infinita (quarta puntata)


È evidente come in una situazione del genere – dove le Istituzioni e la Politica si manifestano incapaci di tradurre in certezza ed efficacia normativa atti da essa stessa dettati – si presti il fianco agli attacchi di tutti coloro che hanno interesse ad ostacolare l’azione di tutela del Parco.

Parco dei Castelli Romani: il Piano di Assetto motivi e contese di una storia infinita (terza puntata)


A questo punto il Parco si ritrova con un nuovo e più ampio confine e con un Piano di Assetto adottato. In attesa dell’iter per la sua definitiva approvazione da parte della Regione Lazio, le Norme di Salvaguardia si devono applicare al nuovo confine, quello che è stato chiamato perimetro “Ravaldini”.

giovedì 12 gennaio 2012

Parco dei Castelli Romani: il Piano di Assetto motivi e contese di una storia infinita (seconda puntata)


Vista l’inadempienza dell’Assemblea consortile, la Regione Lazio – con un’Amministrazione di centro-sinistra - ha fatto così valere il potere sostitutivo nominando un Commissario ad acta nella persona di un dirigente regionale - quindi di una figura istituzionale - l’Architetto Paolo Ravaldini, il quale finalmente con atto deliberativo n. 1 del 31 marzo 1998 ha adottato il Piano di Assetto e definito la Perimetrazione, portando e ampliando i confini del Parco a 15.000 ettari.

lunedì 9 gennaio 2012

Parco dei Castelli Romani: il Piano di Assetto motivi e contese di una storia infinita (prima puntata)


La storia del Piano di Assetto del Parco Regionale dei Castelli Romani, deve ancora vedere scritta la parola fine. Sono passati ben 27 anni dalla legge istitutiva, ma il Piano del Parco non è opera compiuta. Questa vicenda è tristemente rappresentativa della realtà delle aree protette del Lazio, dove soltanto il Parco dei Monti Lucretili e quello dei Simbruini hanno un Piano del Parco approvato con legge regionale, forse perché sono aree più marginali, poco urbanizzate e ampiamente boscate; altre aree di importanza strategica − perché maggiormente sottoposte alla pressione antropica e agli interessi edificatori − come Parco dei Castelli, Parco Appia Antica, Parco di Vejo, Parco di Bracciano Martignano, ne sono sprovviste.
Come sia possibile operare una reale politica di tutela del patrimonio naturale e culturale, in mancanza di reali strumenti di gestione è uno dei tanti misteri di questo singolare Paese. Se poi a questo si aggiunge il dimezzamento dei finanziamenti per i Parchi, si completa un quadro già di per se sconsolante.

lunedì 2 gennaio 2012

Parco dei Castelli: fuoco incrociato di centro-destra e centro-sinistra

Solitamente, nella Pubblica Amministrazione accade che i dirigenti restano, mentre i politici passano. A questa regola però, il Parco dei Castelli Romani sembra fare eccezione. A poco più di un anno dalla nomina politica del Commissario del Parco, da parte della Polverini, si è giunti al terzo incarico di direttore. Tre direttori in tredici mesi. Una bella performance non c’è che dire; che suscita, e non può essere altrimenti, più di qualche interrogativo. Due direttori dimissionati e un Parco sprofondato in uno sbiadito anonimato.

mercoledì 21 dicembre 2011

Anche per Grottaferrata uno stop al consumo di suolo

Edoardo Salzano è un noto urbanista che, tra l’altro, coordina un sito molto interessante su queste ed altre tematiche www.eddyburg.it. Nel video qui accanto dice cose molto semplici e molto vere. Guardatelo, dura tre minuti. Fa bene vederlo. Rinfresca un po’ la memoria e richiama elementari diritti/doveri civici. Riportiamo le prime due frasi: “Chi decide l’uso del territorio, secondo la legge, sono i comuni, è il sindaco, è il consiglio comunale, è la giunta; quindi sono i cittadini in ultima istanza, perché sono loro che eleggono i loro rappresentanti.”

lunedì 19 dicembre 2011

Nel Segno di un rinnovato impegno

Il “Segno di Grottaferrata” si apre al mondo dell’Informazione web con il lancio del blog, di cui questo è il primo post e che sarà possibile seguire anche su Twitter. Si irrobustisce la capacità di informazione e si aggiorna il modo di comunicare, ma non cambiano gli obiettivi e gli ideali. Proprio per sottolineare quest’ultimo concetto abbiamo voluto riportare (vedi “Chi siamo”) l’articolo scritto da Attilio Mercuri e Gigi Fortini in occasione dell’uscita del primo numero del “Segno” versione cartacea.